Joop den Uyl - Wikipedia
Joop den Uyl
politico olandese
Joop den Uyl
Ministro-presidente dei Paesi Bassi
Durata mandato11 maggio 1973 –
19 dicembre 1977
MonarcaGiuliana
PredecessoreBarend Biesheuvel
SuccessoreDries van Agt
Leader del Partito del Lavoro
Durata mandato13 settembre 1966 –
21 luglio 1986
PredecessoreAnne Vondeling
SuccessoreWim Kok
Vice Primo ministro dei Paesi Bassi
Durata mandato11 settembre 1981 –
29 maggio 1982
Capo del governoDries van Agt
PredecessoreHans Wiegel
SuccessoreJan Terlouw
Ministro degli affari sociali e dell'occupazione
Durata mandato11 settembre 1981 –
29 maggio 1982
Capo del governoDries van Agt
PredecessoreWil Albeda
SuccessoreLouw de Graaf
Ministro per gli affari di Suriname e le Antille olandesi
Durata mandato11 settembre 1981 –
29 maggio 1982
Capo del governoDries van Agt
PredecessoreFons van der Stee
SuccessoreJan de Koning
Ministro degli affari economici
Durata mandato14 aprile 1965 –
22 novembre 1966
Capo del governoJo Cals
PredecessoreKoos Andriessen
SuccessoreJoop Bakker
Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato1º luglio 1976 –
31 dicembre 1976
PredecessoreGaston Thorn
SuccessoreJames Callaghan
Dati generali
Partito politicoPvdA
UniversitàUniversità di Amsterdam
Firma
Joop den Uyl, all'anagrafe Johannes Marten den Uyl (Hilversum, 9 agosto 1919Amsterdam, 24 dicembre 1987), è stato un politico olandese. Fu ministro, leader del Partito laburista e Primo ministro dei Paesi Bassi dall'11 maggio 1973 al 19 dicembre 1977.
Il governo rosso di Den Uyl (1973-1977) ha avuto una larga maggioranza parlamentare ed è stato compositivamente il governo più progressista nella storia parlamentare. Il governo ha cercato di combattere la disuguaglianza attraverso investimenti pubblici, incentivi fiscali e l'espansione dei servizi sociali, ma dal 1975 ha dovuto ridurre la spesa a causa di turbolenze economiche. Contemporaneamente den Uyl ha affrontato come primo ministro con la crisi petrolifera del 1973 (che ha portato all'introduzione della Domenica senza auto), lo scandalo Lockheed, il caso-Menten e l'indipendenza del Suriname. Il governo cadde prematuramente dalla crisi di governo sulla politica del territorio.
Joop den Uyl era considerato un politico idealista, ma anche polarizzante. Nel corso della storia, i leader politici olandesi tendevano a modi rilassanti: Den Uyl era una delle poche eccezioni. La gente lo amava o lo odiava. Seguaci delle sue politiche idealistiche lo chiamavano Ome Joop (Zio Joop).[1] È stato criticato per aver creato un deficit di bilancio e polarizzato la politica olandese. Associato a Den Uyl è stato il maakbare samenleving, la società costruibile, l'idea che la società sia costruita e che il governo sia un attore nella costruzione. Un'altra idea associata a Den Uyl era de verbeelding aan de macht (l'immaginazione al posto della guida, il potere del pensiero concettuale, in particolare in politica).
Biografia
Estrazione e formazione
La famiglia di den Uyl era di religione calvinista. Il padre era un negoziante, morì quando den Uyl aveva dieci anni. Den Uyl aveva due fratelli e due sorelle ed era il secondogenito.[2]
Den Uyl frequentò il liceo cristiano di Hilversum, diplomandosi nel 1936. Successivamente studiò economia all'Università di Amsterdam, laureandosi nel 1942.[3] Dal 1943 al 1945 lavorò come funzionario presso l'ufficio nazionale per i prezzi dei prodotti chimici al ministero degli affari economici.
In gioventù den Uyl lavorò come giornalista, prima al quotidiano clandestino di resistenza "Het Parool" e dopo la fine della guerra anche nella rivista "Vrij Nederland".[3] Nel 1953 venne invitato dal governo statunitense a trascorrere alcuni mesi negli Stati Uniti[4].
Attività politica
Carriera politica
Joop den Uyl come ministro degli affari economici nel 1965.
In gioventù Den Uyl militò nel Partito antirivoluzionario, di orientamento protestante e fece parte dell'ala giovanile del partito[2]. Durante la guerra divenne agnostico e lasciò il partito, e nel 1946 si iscrisse al Partito laburista. Dal gennaio 1949 al 1962 den Uyl diresse l'Istituto Wiardi Beckman, il think tank del Partito laburista[3].
Nel 1953 venne eletto membro del consiglio comunale di Amsterdam e nel 1956 membro della Camera dei rappresentanti.[3] Si dimise dal seggio parlamentare nel 1963, quando venne nominato assessore agli affari economici del comune di Amsterdam.
Due anni più tardi abbandonò l'incarico e divenne ministro degli affari economici[3]. Fu ministro dall'aprile 1965 al novembre 1966, e come ministro den Uyl decise di chiudere le miniere di carbone del Limburgo, ormai antieconomiche. Nel settembre 1966 venne eletto leader del Partito laburista.
Primo ministro (1973-1977)
Joop den Uyl come primo ministro nel 1977.
Dopo le elezioni parlamentari del 1967 den Uyl venne nominato leader del gruppo laburista in parlamento. Nel 1973 il partito vinse le elezioni, in alleanza con i Democratici 66 e i radicali, ma la coalizione non riuscì ad ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento. Dopo lunghi negoziati, nel maggio 1973 venne formato il governo Den Uyl, appoggiato anche dal Partito Popolare Cattolico e dal Partito antirivoluzionario.
Il governo fronteggiò una serie di problemi, soprattutto in campo economico. I Paesi Bassi vennero boicottati per il loro sostegno ad Israele nella guerra dello Yom Kippur, il deficit di bilancio decuplicò in breve tempo, la disoccupazione raddoppiò e l'inflazione aumentò notevolmente. Tuttavia, il governo riuscì a promuovere una serie di riforme sociali progressiste, con un rafforzamento dello stato sociale.
Den Uyl era una figura che polarizzava l'opinione dei cittadini. Molto amato da alcuni, fu fortemente criticato da altri. Si distinse per il suo idealismo e per la sua fiducia nel ruolo della classe politica nel modellare la società e il suo sviluppo.[5]
Carriera successiva (1977-1986)
Joop den Uyl come leader del partito laburista nel 1986.
Dopo crescenti tensioni tra den Uyl e il ministro della giustizia Dries van Agt, esponente del Partito Popolare Cattolico, nel dicembre 1977 il governo Den Uyl cadde. Alle elezioni del 1978 il Partito laburista ottenne un grande successo, ma i suoi alleati ebbero dei risultati meno soddisfacenti ed impedirono all'alleanza di conseguire la maggioranza dei seggi in parlamento. Dopo negoziati molto lunghi si formò un governo di centro-destra e den Uyl fu divenne il leader dell'opposizione. Nel 1980 venne eletto presidente della confederazione dei partiti socialisti della Comunità europea[3].
Nel settembre 1981 Den Uyl tornò al governo come vice primo ministro, ministro degli affari sociali e del lavoro e ministro per gli affari del Suriname e delle Antille olandesi nell'ambito di un governo di coalizione presieduto nuovamente da Dries van Agt[3]. Il governo era però caratterizzato da forti tensioni interne e cadde dopo otto mesi.
Dal 1982 al 1986 il Partito laburista fu all'opposizione e continuò ad essere guidato da Den Uyl. Den Uyl appoggiò la controversa decisione del governo di dislocare missili NATO sul suolo olandese. Il partito laburista vinse le elezioni del 1986, ma Den Uyl dopo la vittoria lasciò la politica. Morì l'anno successivo.
Famiglia e vita successiva
Den Uyl era sposato con Liesbeth den Uyl, nata Van Vessem. Avevano tre figli e quattro figlie. Di questi Saskia Noorman-den Uyl è diventata membro del parlamento per il Partito del Lavoro fino al 2006 e Xander den Uyl è diventato una figura di primo piano in ABVAKABO, uno dei sindacati olandesi.
Dopo le elezioni del 1986, che ha vinto, Den Uyl ha lasciato la politica. È stato sostituito come capo del Partito del Lavoro da Wim Kok. Morì alla vigilia di Natale del 1987 a 68 anni, di un tumore al cervello.
Onorificenze
Cavaliere dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
— 5 dicembre 1966
Medaglia d'Argento per l'iniziativa economica ed industriale dell'Ordine della Casata d'Orange
— 19 settembre 1974
Commendatore dell'Ordine di Orange-Nassau
— 11 aprile 1978
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau
— 9 settembre 1982
Grand'Ufficiale dell'Ordine Onorario della Palma
Laurea honoris causa in Economia
— Università di Amsterdam, Amsterdam, 1985[2]
Pubblicazioni
Note
  1. ^ (NL) De mythe van het vechtkabinet van Joop den Uyl Archiviato il 9 luglio 2016 in Internet Archive.. University of Rotterdam. 2002
  2. ^ a b c (NL) J. M. den Uyl, Parliement & Politiek. URL consultato il 17 novembre 2011.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Drs. J.M. den Uyl, Ministero per gli affari generali. URL consultato il 17 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2011).
  4. ^ (NL) Archivio Joop den Uyl, faldone 187, Istituto internazionale di storia sociale. URL consultato il 17 novembre 2011..
  5. ^ (NL) Anet Bleich, Joop den Uyl 1919-1987. Dromer en doordouwer, Università di Amsterdam. URL consultato il 17 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2009).
Bibliografia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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Ultima modifica il 19 mar 2021 alle 17:26
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